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Monumenti ed escursioni

Verucchio è arte, poesia, romanticismo e naturalmente divertimento e lo sanno bene tutte le famiglie italiane e straniere che ogni anno scelgono di trascorrere qui le vacanze estive.
Non si può venire a Verucchio senza visitare la Chiesa Collegiata San Martino. Qui sono raccolte diverse pale d’altare e suppellettili provenienti da chiese di Verucchio; fra tutte è notevole la tela dell’altar maggiore, con San Martino che dà il mantello al povero, dipinta verso la metà del XVII secolo da Giovan Francesco Nagli, detto il Centino.

Altra visita da non perdere assolutamente è quella alla Rocca Malatestiana, detta anche “Rocca del Sasso” per la sua posizione sullo sperone roccioso che domina il paese, la valle e la pianura fino al mare Adriatico.

Qui nacque Malatesta da Verucchio detto il “Centenario”, che Dante cita nell’Inferno.
Gli amanti della natura troveranno decisamente interessante la visita all’Oasi WWF Ca’ Brigida caratterizzata da boschi, aree coltivate, rimboschimenti e da una casa colonica con annesso parco.

Molto interessante risulta essere anche il Museo civico archeologico che venne inaugurato nel 1985 e che ancora oggi conserva reperti unici per raffinatezza e gradi di conservazione, riemersi dalle necropoli verucchiesi di epoca villanoviana-etrusca (IX al XVII secolo a.C.)

Nelle sale allestite su tre piani sono visibili i reperti dagli scavi locali, le armi dei guerrieri, il vasellame rituale, i resti dei carri in legno parzialmente combustibili sulle pire, i gioielli in oro e in ambra, gli strumenti di filatura delle donne ed ii mobili in legno che arredavano le tombe “a camera” di tipo etrusco.

Merita di essere visitato anche il Convento Francescano e Chiesa di Santa Croce, che secondo la leggenda, sorge sul luogo dove San Francesco d’Assisi avrebbe piantato un bastone attorno al quale nacquero radici e foglie: il gigantesco cipresso vecchio di oltre sette secoli è tuttora visibile nel chiostro!