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Monumenti ed escursioni

Quando si parla di Montebello si parla del “Castello di Montebello” e della leggenda di Azzurrina che ogni anno attrae in questa splendida località, turisti da ogni parte d’Italia, d’Europa e dal mondo.

Montebello domina in maniera davvero molto elegante la valle del Marecchia e dell’Uso, dall’alto dei suoi 436 metri. Offre al visitatore un carico estremamente importante di storia, cultura ed arte.

La poderosa rocca un tempo fu teatro di numerose battaglie, ed oggi si riposa in posa nel silenzio allestito in questo straordinario paesaggio mozzafiato. Qui sono custoditi tesori nascosti e misteri ancora da svelare.

A Montebello si narra la leggenda di “Azzurrina”, una bimba che scomparve il 21 Giugno del 1375, nel nevaio della vecchia Fortezza, senza essere più ritrovata. Per ben 3 secoli questa vicenda è stata tramandata, arricchendosi certamente di elementi di fantasia.

Ancora se ne parla e parecchio perchè la leggenda continua a stupire i ricercatori e gli studiosi, tant’è che ai turisti in visita alla Rocca vengono fatte ascoltare alcune registrazioni in cui sente il pianto di una bambina, invece che una risata, una voce, mista al vento ed alla pioggia… Ognuno è libero di interpretare tutto ciò come meglio crede, di fatto però le visite al Castello sono ogni anno molto numerose.

Le emozioni a Montebello si vivono ad ogni età, e la visita diurna al Castello di Montebello affronta un percorso storico che permette di ammirare mobili che vanno dal 1300 al 1800 sfoggiati come prezzi unici. Si tratta sempre di visite guidate a prescindere dal numero dei visitatori. Affascinante anche la visita notturna al Casello di Montebello, indicata per gli adulti in quanto si affronta l’aspetto paranormale della rocca andando ad esplorare quelli che sono gli aspetti più truci ed oscuri del medioevo.

La Pieve romanica, subì nel corso del tempo diverse destinazioni d’uso, diventando l’armeria del castello per poi essere divenuta oggi un piccolo punto di ristoro e di vendita di miele, prodotto tipico di questa zona, tant’è che Montebello è anche definita “città del miele”.